BANDO ATTIVO
Conto Termico 3.0
Incentivi per Efficienza Energetica e Rinnovabili
Conto Termico 3.0
Conto Termico 3.0: Guida Aggiornata agli Incentivi
Cos’è il Conto Termico
È un pacchetto di incentivi economici erogati dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per interventi volti all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza delle detrazioni fiscali (che si recuperano in 10 anni), il Conto Termico è un contributo a fondo perduto versato direttamente sul conto corrente del beneficiario in un’unica rata (per importi fino a 5.000 €) o in rate annuali (da 2 a 5 anni).
Chi può accedere?
La platea dei beneficiari è stata ampliata per includere realtà precedentemente escluse o limitate:
Pubbliche Amministrazioni (inclusi istituti autonomi case popolari e società in house).
Privati (persone fisiche, condomini, imprese e soggetti titolari di reddito di impresa o agrario).
Enti del Terzo Settore (Novità 3.0).
Configurazioni di Autoconsumo e CER (Comunità Energetiche Rinnovabili).
Le Novità del Conto Termico 3.0
Rispetto alla versione 2.0, le innovazioni principali riguardano l’integrazione tecnologica e la semplificazione:
Integrazione Fotovoltaico: Per le Pubbliche Amministrazioni e per alcune categorie di edifici (come quelli del Terzo Settore), è ora incentivabile il fotovoltaico con sistemi di accumulo, purché abbinato alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore.
Mobilità Elettrica: Possibilità di includere le colonnine di ricarica per veicoli elettrici tra le spese accessorie incentivate (sempre in combinazione con interventi termici principali).
Innalzamento delle Soglie: È stato aumentato il limite per l’erogazione in un’unica rata, portandolo a 5.000 euro (dai precedenti 2.800 euro), rendendo l’incasso molto più rapido per i piccoli interventi domestici.
Nuovi Massimali e Percentuali: L’incentivo copre mediamente il 40-65% della spesa. Per le PA e gli enti del Terzo Settore, in casi specifici (edifici a energia quasi zero o comuni sotto i 5.000 abitanti), il contributo può arrivare fino all’80% o al 100%.
Monitoraggio e Budget
Secondo i dati più recenti del GSE (aggiornati a inizio 2026), lo strumento mantiene una dotazione annua di 900 milioni di euro, così ripartiti:
400 milioni per le Pubbliche Amministrazioni.
500 milioni per i soggetti privati.
Nota di aggiornamento: Al 1° gennaio 2026, il contatore GSE mostra un utilizzo dinamico delle risorse. Sebbene il numero di richieste sia elevato, il fondo per i privati non è mai andato in esaurimento grazie al meccanismo di rotazione annuale del budget.
Stato Attuale e Accesso
Il portale Portaltermico del GSE è pienamente operativo per accogliere le istanze secondo le nuove regole del 3.0.
Accesso Diretto: Per l’installazione di apparecchi standard (es. caldaie a biomassa o pompe di calore certificate nell’apposito catalogo GSE). La domanda va presentata entro 60 giorni dalla fine lavori.
Prenotazione: Riservata alle Pubbliche Amministrazioni e alle ESCO che operano per loro conto, permettendo di ricevere un acconto all’avvio dei lavori.
⚠️ Attenzione: Per i privati resta fondamentale la conformità dell’edificio e la corretta documentazione dei pagamenti (bonifici “parlanti” dedicati).
